Domande Frequenti

Si riceve su appuntamento o è uno studio sempre aperto?

Si riceve solo su appuntamento, dal Lunedì al Sabato.
Per prenotare, consultate la pagina "Contatti".

Per quali problemi posso chiamare?

I nostri servizi offrono sostegno a individui, coppie o famiglie che si trovano ad affrontare un momento critico e di difficoltà nella loro vita. 
Queste problematiche possono riguardare un sintomo specifico (attacchi di panico, disturbi d'ansia, psicosomatici, dell'umore, alimentari..), difficoltà relazionali, familiari e di coppia o ancora un momento di stallo, di blocco o sofferenza non etichettabile in nessuna categoria perchè "proprio, unico" di quella persona.
Anche il sostegno alle problematiche dell'età evolutiva e della genitorialità trova molto spazio presso il nostro studio.
Consulta la pagina "Servizi".

Di quanti incontri ho bisogno?

Non è possibile stabilire a priori quanto durerà la presa in carico, in quanto il numero degli incontri di cui hai bisogno è strettamente legato al tuo percorso personale, così come la frequenza in cui questi avverranno.
Durata e tempistiche verranno inizialmente concordate ed eventualmente modificate in itinere, in un'ottica di collaborazione e dialogo tra paziente e professionista.

Quanto dura un incontro?

La durata dei colloqui può variare a seconda della tipologia del Servizio offerto o del formato (individuale, di coppia o familiare) in cui avviene. 
Al momento del primo contatto il professionista fornirà tutte le informazioni necessarie. 

Tutte le informazioni che fornisco sono riservate?

Lo psicologo è strettamente tenuto al segreto professionale. Le informazioni personali fornite e i contenuti dei colloqui sono confidenziali e riservate e non verranno rivelate a terzi.
(Il Codice Deontologico degli Psicologi prevede che:
Articolo 11Lo psicologo è strettamente tenuto al segreto professionale. Pertanto, non rivela notizie, fatti o informazioni apprese in ragione del suo rapporto professionale, né informa circa le prestazioni professionali effettuate o programmate, a meno che non ricorrano le ipotesi previste dagli articoli seguenti. 

Articolo 12Lo psicologo si astiene dal rendere testimonianza su fatti di cui è venuto a conoscenza in ragione del suo rapporto professionale. Lo psicologo può derogare all’obbligo di mantenere il segreto professionale, anche in caso di testimonianza, esclusivamente in presenza di valido e dimostrabile consenso del destinatario della sua prestazione. Valuta, comunque, l’opportunità di fare uso di tale consenso, considerando preminente la tutela psicologica dello stesso.

Articolo 13Nel caso di obbligo di referto o di obbligo di denuncia, lo psicologo limita allo stretto necessario il riferimento di quanto appreso in ragione del proprio rapporto professionale, ai fini della tutela psicologica del soggetto. Negli altri casi, valuta con attenzione la necessità di derogare totalmente o parzialmente alla propria doverosa riservatezza, qualora si prospettino gravi pericoli per la vita o per la salute psicofisica del soggetto e/o di terzi.

Gli insegnanti dicono che mio figlio non ha metodo di studio / fatica a concentrarsi /dovrebbe impegnarsi di più. Come posso aiutarlo?

Molto spesso dietro alle difficoltà scolastiche manifestate dai ragazzi (brutti voti, giudizi negativi da parte degli insegnanti, scarsa motivazione...) si cela la mancanza di un adeguato metodo di studio e scarsa consapevolezza dei propri punti di forza e debolezza. Gli scarsi risultati scolastici tendono a demoralizzare lo studente e innescano una spirale negativa con ripercussioni su autostima e motivazione. Un percorso di potenziamento del metodo di studio  e delle capacità di programmazione e problem solving potrebbe aiutare i ragazzi in difficoltà, consentendo loro di trovare la modalità di studio più conforme alle loro potenzialità, così da ottenere risultati positivi e soddisfacenti.

Mio figlio ha ricevuto la diagnosi di DSA / certificazione. Cosa fare ora?

Per prima cosa è bene conseganre una copia della certificazione alla segreteria scolastica e, se possibile, richiedere un colloquio con gli insegnanti (meglio se in presenza di un esperto che possa chiarire ogni eventuale dubbio in merito alla diagnosi e che sia di supporto nella stesura del Piano Didattico Personalizzato).
In base alla diagnosi è opportuno valutare la possibilità di intraprendere un training di potenziamento delle abilità carenti, associato a sedute di tutoring volte a favorire l'acquisizione di un adeguato metodo di studio e la familiarizzazione con l'utilizzo degli strumenti compensativi disponibili (audiolibri, sintesi vocale...)

Ho il sospetto che mio figlio/a abbia un Disturbo Specifico dell'Apprendimento. 
Che cosa posso fare?

Nel caso si sospetti che il proprio figlio abbia difficoltà di apprendimento è bene innanzitutto parlarne con il proprio pediatra e, successivamente, richiedere una valutazione specialistica rivolgendosi alla propria ASL di appartenenza presso il Servizio di Neuropsichiatria Infantile. E' molto importante informarsi sui tempi necessari ad avere una prima visita e una valutazione conclusiva da presentare a scuola in tempo utile. Per questo è possibile intraprendere il medesimo percorso anche privatamente rivolgendosi ad equipe acreditate dall'ASL della propria regione.

Attualmente siamo in attesa di essere accreditate come equipe autorizzata al rilascio delle certificazioni.
Nel frattempo presso il nostro studio è possibile comunque ricevere una valutazione specialistica preliminare.